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Avv. Stefania Sbressa Agneni
Avvocato Matrimonialista
Autrice per Giuffrè Editore 
Responsabile AMI Sezione Territoriale di Verbania
Scrive per la rivista La Grinta di Vercelli

Preg.mo Avvocato,

dopo solo cinque anni di matrimonio, ho deciso di separarmi , perchè mio marito mi ha lasciato a fulmine a ciel sereno una mattina dell'anno scorso in cui si è svegliato come tutti i giorni ma con due valigie pronte per andarsene di casa per affacciarsi a nuovi orizzonti senza di me e di sua figlia, perchè con me a suo dire gli mancava l'aria per respirare. Dopo numerose discussioni non riusciamo a trovare un accordo economico e non riusciamo a dividere il nostro patrimonio, la casa in cui viviamo e di quanto sarà l'assegno di mantenimento per me che non lavoro e per mia figlia di quattro anni. Mi trovo in una situazione di confusione totale e non so come muovermi e soprattutto ho paura di sbagliare. Attendo un Suo prezioso consiglio e parere sulla mia situazione, riservandomi di contattarla quanto prima per un appuntamento presso il Suo studio di Borgomanero. (Micaela' 68)

Cara lettrice,
in caso di separazione, sarebbe meglio che entrambi i coniugi stabilissero spontaneamente un accordo economico. Se però le liti impediscono qualsiasi decisione comune, tocca al giudice decidere e prendere i provvedimenti urgenti necessari. Come a chi affidare i figli (ora si predilige l'affidamento condiviso ad entrambi i genitori con collocazione abitativa presso uno di essi, generalmente la madre), a chi spetta restare ad abitare nella casa coniugale ( in genere al coniuge con cui il figlio vive), se il coniuge è povero o ha un reddito notevolmente inferiore rispetto all'altro ha diritto ad un assegno di mantenimento tenendo anche conto del tenore di vita goduto durante il matrimonio. Entrambi i genitori continuano a mantenere i figli in base alle loro possibilità economiche ed il giudice stabilisce, appunto, in base ai redditi complessivi, l'entità dell'assegno di mantenimento per i figli, oltre a contribuire al 50% delle spese mediche non coperte dal servizio sanitario nazionale, quelle scolastiche, ludiche e sportive. Ecco, dunque, come in genere il tribunale tende a decidere in alcuni casi controversi. Bisogna comunque tenere sempre presente che tali decisioni sono provvisorie e possono venire modificate in qualsiasi momento si verifichino delle situazioni che mutano il tenore di vita dei coniugi, nel corso della causa. Spero di averLe sinteticamente spiegato il percorso della separazione sia consensuale che giudiziale a seconda dell'intensità del conflitto coniugale esistente tra i coniugi.


DUE CUORI E... UN PORTAFOGLIO

Se state per sposarvi e avete già ordinato l'abito nuziale, inviato le bomboniere, invitato amici e parenti, non dimenticate, allora, di decidere con il Vostro futuro marito come regolare i rapporti economici durante il matrimonio. Anche se è poco romantico agli inizi parlare e discutere sui soldi perchè si teme di rovinare l'incantesimo, l'unico strumento di pace presente e futuro sono gli accordi chiari e trasparenti sottoscritti da entrambi i coniugi con largo anticipo per evitare ogni possibile conflitto di natura economica. E' la legge che lo esige. In base alla riforma del diritto di famiglia ( legge n.151 del 1975), il regime patrimoniale dei coniugi può venire regolato con tre diverse soluzioni: la comunione legale dei beni, la separazione, la comunione convenzionale. Ma attenzione, in Italia è considerata normale la comunione legale dei beni. Per questo motivo se lui e lei, quando si sposano, non dichiarano espressamente di scegliere un'altra soluzione patrimoniale, ecco che entra automaticamente in vigore il regime della comunione. Ma non c'è niente di definitivo. I coniugi infatti possono decidere, in qualsiasi momento del loro matrimonio, di cambiare tipo di regime, purchè di comune accordo. Esistono, quindi, soluzioni su misura nel caso in cui lui e lei desiderano regolamentare i propri rapporti economici in modo diverso dalle soluzioni classiche, purchè lo decidano davanti ad un notaio. Tale situazione interessa in genere chi deve gestire un patrimonio già acquisito e chi, risposandosi, deve provvedere alle esigenze economiche dei figli di primo letto ed ex moglie. Si tratta comunque di convenzioni da stabilire caso per caso e su misura.

 

 

Si precisa che questa consulenza online è stata fornita dietro pattuito compenso forense.

 

Articolo dello Studio Legale Sbressa Agneni

Articolo pubblicato nella rubrica " Diritto e Sentimenti "

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"Famiglia e Persone" UTET Giuridica

Scritto da AVV. SBRESSA AGNENI

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