L'eredità non si acquista se non con l'accettazione da parte del chiamato all'eredità.
La legge fa dipendere l'acquisto dell'eredità da una decisione del chiamato, dalla accettazione dell'eredità.
Vi sono due tipi di accettazione ovvero pura e semplice o con beneficio d'inventario.
Per effetto della prima si verifica la confusione tra i due patrimoni quello del defunto e quello dell'erede che succede sia nell'attivo che nel passivo.
Egli è perciò tenuto al pagamento dei debiti del de cuius anche se superano l'attivo dell'eredità.
Se invece il chiamato all'eredità accetta con beneficio d'inventario, non si produce la confusione e, quindi, l'erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni a lui pervenuti.
L'accettazione può essere espressa oppure tacita ovvero quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto di fare se non nella qualità di erede.
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Articolo dello Studio Legale Sbressa Agneni
Articolo pubblicato nella sezione " Buono a sapersi "
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