Il caso oggetto della sentenza riguarda la domanda di assegno di divorzio chiesta dalla moglie che evidenziava un forte divario tra il suo reddito e quello del marito e per cui non sarebbe stato possibile per lei mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio. Il Tribunale aveva riconosciuto alla donna un assegno divorzile di euro 500,00, mentre la Corte d'Appello rilevava che la mera differenza reddituale è irrilevante se non è verificato che tale divergenza trova la sua causa nel matrimonio e perciò dichiarava che la donna non aveva diritto all'assegno divorzile.
Con la sentenza n. 1999/2026 la Corte di Cassazione fornisce importanti chiarimenti riguardo i requisiti che devono sussistere affinché possa riconoscersi il diritto all'assegno di divorzio.
I Giudici si soffermano sulla differenza sostanziale tra assegno di mantenimento ed assegno divorzile rilevando che “il primo presuppone la permanenza del vincolo coniugale e quindi la correlazione dell'adeguatezza dei redditi con il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, mentre tale parametro non rileva per l'attribuzione dell'assegno divorzile che deve essere determinato in considerazione della sua natura assistenziale, compensativa e perequativa”.
La separazione non produce effetti sul vicolo coniugale che permane e quindi i redditi ai quali va rapportato l'assegno di mantenimento sono quelli necessari per mantenere il tenore di vita avuto in costanza di matrimonio in quanto sussiste ancora il vincolo di assistenza materiale tra i coniugi in quanto dalla separazione deriva esclusivamente la sospensione degli obblighi di natura personale, quali la fedeltà, la coabitazione e la collaborazione.
L'assegno di divorzio trova la sua ragione nella cessazione degli effetti civili del matrimonio o nel suo scioglimento e può essere riconosciuto nel caso in cui sussista un reale bisogno, ovvero nel caso in cui la disparità reddituale si sia venuta a creare quale conseguenza di scelte matrimoniali per consentire la crescita della carriera di uno dei coniugi e l'altro si è sacrificato dedicandosi alla casa, ai figli rinunciando alle proprie ambizioni professionali.
Nella sentenza viene evidenziato che senza la correlazione tra il sacrificio personale ed il successo professionale del partner il divario tra i redditi è irrilevante.
Per informazioni, consulenze legali ed assistenza legale stragiudiziale o giudiziale in diritto civile e diritto di famiglia a 360 gradi, potete contattarci in sede a Borgomanero in provincia di Novara (0322 842177) oppure al mobile (340 7965261) al quale siamo sempre reperibili. Garantiamo sempre un valido e concreto aiuto legale con elevata competenza, professionalità, serietà e disponibilità.
Articolo dello Studio Legale Sbressa Agneni
Articolo pubblicato nella sezione " News dalla Corte "
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
ASSISTENZA LEGALE
Ti serve assistenza legale su questo argomento ? Contatta subito lo Studio Legale Sbressa Agneni, compila il nostro modulo di consulenza online / telefonica.
_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _





















