Soltanto se il tradimento è la causa principale della fine del matrimonio, è possibile addebitare la separazione al coniuge colpevole e, a tale fine, si deve dimostrare al giudice il nesso causale di causalità ossia che il comportamento contrario ai doveri coniugali ha portato la coppia alla fine del matrimonio ed alla separazione.
Nel caso oggetto della sentenza n. 11956 del 30 aprile 2026 i Supremi Giudici hanno confermato la sentenza della Corte d'Appello che aveva addebitato la separazione alla moglie sulla base degli esiti di un'operazione investigativa, valorizzando la risalenza temporale della relazione sentimentale al di fuori del matrimonio.
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Articolo dello Studio Legale Sbressa Agneni
Articolo pubblicato nella sezione " News dalla Corte "
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